La Sicilia calda e chiassosa delle spiagge invase dai turisti ha saturato l’immaginario collettivo. “Sicilia d’inverno” conduce per mano i lettori alla scoperta di un volto dell’Isola ancora poco noto, da visitare nel tepore dell’inverno, quando il mare rivela una natura più profonda e la storia abita i monumenti; dove le strade sono solo apparentemente ordinarie e i palazzi nobiliari sopravvivono ai disastri dei secoli. La Sicilia fuori dal circuito delle ferie estive cambia aspetto e si nutre di piccole cose.
Nei sette capitoli del libro, l’autrice percorre a piedi Taormina, Brucoli, Marzamemi, Portopalo, Porto Empedocle, Racalmuto e Sciacca. “Sicilia d’inverno” è, dunque, un reportage narrativo ma che informa allo stesso tempo, un lavoro ibrido pensato per i viaggiatori che amano scoprire destinazioni fuori dai circuiti convenzionali. È anche una piccola cronaca di incontri con i residenti del luogo. Stefania Avola li accarezza con penna letteraria, come fossero dei personaggi, e instaura un dialogo sincero con il lettore, al quale si rivolge usando il “tu”.