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400 giorni intorno al mondo

Autore: ambrogio fogar

Editore: rizzoli (mondadori libri)

ISBN: LDM1550685166

Esaurito

Descrizione

Raro esemplare della prima edizione di Rizzoli del 1975 in ottimo stato di conservazione. In-8, legatura editoriale telata marrone con impressioni marrone scuro al dorso; sovraccoperta in carta illustrata a colori con alette (con qualche segno del tempo); 200 pp. ingiallite, con risguardi, antiporta e frontespizio illustrati in nero, alcune illustrazioni in nero nel testo e numerose tavole fotografiche in nero fuori testo.

Presentazione di Beppe Croce e appendici di Eolo Attilio Pratella, Niccolò Puccinelli e Sergio Malingher.

Dall’aletta anteriore: Nella storia della navigazione sportiva, soltanto cinque uomini hanno portato a termine il giro del mondo da Est a Ovest. Uno di questi è un milanese di 34 anni, in possesso di una buona preparazione tecnica, ma dotato soprattutto di un’incredibile forza spirituale: Ambrogio Fogar.

Le ragioni che lo hanno indotto a sfidare la furia degli oceani su un guscio di undici metri sono molteplici. Volevo cercarmi, ficcarmi, per così dire, i denti nell’anima, trovarmi, rendermi conto della gente, dei miei rapporti con essa. Per questo ho scelto la solitudine del grande mare, che doveva diventare, con me e il Surprise, il protagonista di questa storia. Mi auguravo anche di poter dimostrare, e il successo mi ha dato ragione, che un’impresa del genere, anche se eccezionale, non era al di sopra delle forze spirituali e fisiche di un uomo normale, che disponesse, beninteso, di un grande amore per il mare, di una buona barca e di una preparazione tecnica adeguata.

Forse Fogar, tra i requisiti indispensabili a un uomo normale per affrontare un viaggio come il suo, ha evitato di sottolinearne, per modestia, due, non meno fondamentali degli altri: uno smisurato coraggio e una incrollabile resistenza psicologica. Il lettore troverà infatti nel volume pagine di particolare drammaticità: la collisione col mercantile, lo scontro con la balena, i ripetuti capovolgimenti del Surprise. Ma si renderà anche conto che il duello contro l’immane violenza dei venti e del mare, anziché esaurirsi in questi episodi, si consuma in ogni ora dei tredici mesi del viaggio solitario, in una lotta senza tregue, che supera ogni limite immaginabile. Alla base del successo di Fogar ci sono senza dubbio le risorse più sicure del navigatore: la tempra durissima, il cervello freddo e razionale. Solo un uomo d’eccezione, con una barca formidabile e un pizzico di fortuna poteva concludere questo viaggio tremendo e affascinante.