i clipper

60,00

Sottotitolo: l’età d’oro della vela

Autore: basil lubbock

Editore: rizzoli (rcs)

ISBN: LDM1595692912

Esaurito

COD: LDM1595692912 Categorie: ,

Descrizione

Raro esemplare della prima edizione di Rizzoli Editore del 1976 in ottimo stato di conservazione. In-4, legatura editoriale con copertina rigida telata blu, con incisioni oro sul piatto anteriore e sul dorso e illustrazione incisa in blu sul piatto anteriore; con sovraccoperta in carta illustrata a colori con alette (particolarmente ingiallito il dorso) con ex libris sull’aletta anteriore; risguardi illustrati a colori; 232 pp., con numerose illustrazioni a colori fuori testo di Jack Spurling.

Traduzione di Antonio Ghirardelli.

Presentazione di Alan Villiers.

Appendice sui velieri italiani di Tomaso Gropallo.

Allegato al volume un piccolo fascicolo in inglese intitolato “The Cutty Sark and the Days of Sail” di Frank George Griffith Carr (Direttore del National Maritime Museum di Londra dal 1947 al 1966 e responsabile del restauro e della conservazione del Cutty Sark e del Gipsy Moth IV), della seconda metà del Novecento.

La vita di trentacinque tra i più prestigiosi clipper anglosassoni che hanno solcato gli oceani nella seconda metà dell’Ottocento è raccontata da Basil Lubbock e illustrata da J. Spurling in questo splendido volume. L’edizione italiana è arricchita da un’appendice di Tomaso Gropallo che ricorda le imprese di cinque velieri tra i più rappresentativi della nostra marina mercantile di quel periodo. Erano navi solide, eccezionalmente manovrabili e veloci, in grado di affrontare gli oceani con qualunque tempo, e di arrivare sui mercati di acquisto e di vendita delle merci prima della concorrenza. Ma l’apprezzamento per le loro elevatissime prestazioni commerciali non basta a spiegare il fascino che esse, a quasi cento anni di distanza, continuano a esercitare su di noi e che è dovuto soprattutto alla loro capacità di evocare e di rappresentare un patrimonio di fantasia creativa, di esperienza nautica e di ardimento umano che oggi sembrano andati perduti.

Perché se i clipper sono ormai entrati, come le navi vichinghe, e le caravelle di Colombo, nell’epopea marinara di tutti i tempi, lo devono essenzialmente ai loro costruttori e marinai. Ce lo confermano gli splendidi disegni di Spurling, che ci permettono di apprezzare la raffinatezza delle linee, la grazia perfetta, le ineguagliabili qualità nautiche di questi velieri che i progettisti hanno saputo creare attingendo alle risorse del loro ingegno, con l’ausilio di pochi regoli e righe graduate. E lo conferma il testo di Lubbock, che descrive la vita di bordo di quei particolarissimi tipi umani che erano i comandanti e gli uomini d’equipaggio dei clipper. Temperamenti duri, spesso eccessivi o insofferenti, ma sempre all’altezza di governare quei fragili gioielli di architettura navale, con le stive stipate di carichi di tè, di lana e di grano, attraverso le tempeste di Capo Horn e del Capo di Buona Speranza, tra le insidie dei ghiacci galleggianti alle basse latitudini australi, nei bassi fondali oppure esposti alla furia devastatrice dei tifoni dei mari della Cina.

E ne risulta una ricostruzione ricca di episodi drammatici e al tempo stesso obbiettiva, perché condotta interamente sui documenti ufficiali, sui giornali e sui diari di bordo dei protagonisti. Un’immagine completa della vita marinara nell’epoca d’oro della vela.

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