Nelle prime ore del 29 ottobre 1955, mentre si trova ancorata nel porto di Sebastopoli, in Crimea, una gigantesca nave da guerra viene scossa da un’imponente esplosione che ne provoca l’affondamento. Oltre 600 marinai perdono la vita.
Ribattezzata dai russi Novorossijsk e affidata alla Flotta del Mar Nero, la nave era stata in precedenza la corazzata Giulio Cesare della Regia Marina Italiana, ceduta ai sovietici come bottino di guerra.
Le cause dell’esplosione e dell’affondamento furono oggetto, negli anni seguenti, di numerose teorie, tra cui un sabotaggio ad opera di incursori italiani che avevano combattuto nella Decima Mas.
Ispirato ad una storia vera, un romanzo che narra il più grande disastro navale della Marina Sovietica in tempo di pace.