la nereide (1724)

210,00

Subtitle: il vascello da 44 cannoni

Author: jean-claude lemineur

Publisher: ancre (architecture navale classique recherche edition)

ISBN: LDM1705942323

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Description

Questa monografia è dedicata ai vascelli da 44 cannoni classificati nella IV Classe tra le cinque stabilite secondo la potenza di fuoco. Contrariamente alle fregate leggere hanno due ponti. Il secondo ponte conferisce un vantaggio apprezzabile, che si aggiunge a quello fornito dalla seconda batteria collocata in una posizione dominante: il vantaggio di offrire una copertura all’equipaggio per dormire e proteggersi dalla pioggia.

Tuttavia, la sua presenza aumenta l’altezza delle opere morte e il peso della costruzione, alterando così le prestazioni nautiche. Il vascello da 44 cannoni è, quindi, più lento e la sua resistenza al vento di traverso è minore rispetto alle future fregate, prive del secondo ponte. I progetti architettonici conosceranno una vera rivoluzione solo nel corso della prima metà del XVIII Secolo in seguito alla lenta metamorfosi della fregata leggera.

Durante tutta la seconda metà del XVII Secolo, saranno costruiti non meno di 79 vascelli di IV Classe da 40 a 44 cannoni. Contrariamente ai vascelli di III, II e I Classe, conserveranno le loro caratteristiche principali e la loro evoluzione si baserà solo sugli sbalzi e sulle prove di miglioramento delle qualità nautiche attraverso le forme della carena. Di questi vascelli del XVII Secolo esistono solo dati scritti, ma nessun disegno. Bisogna ricordare che la costruzione non avveniva secondo metodi comuni: i piani di costruzione faranno la loro comparsa nella cantieristica navale solo molto più tardi.

Il regno di Luigi XIV termina con la cessazione delle attività dei cantieri navali. Bisognerà attendere la fine della reggenza di Filippo d’Orléans affinché questa riprenda timidamente, in particolare con la messa in cantiere dal 1722 al 1724 di 4 vascelli da 40 a 48 cannoni, costruiti praticamente sul modello di quelli del XVII Secolo. Questi quattro vascelli saranno gli ultimi a essere costruiti sulle stesse proporzioni dei loro predecessori e saranno ritenuti sufficientemente buoni. Nel corso dei decenni successivi sarà varata una mezza dozzina di bastimenti di concezione nuova; l’ultimo, il Danaé, lascerà i cantieri di Le Havre nel 1756. Questi bastimenti possono essere ritenuti come dei prototipi.

Tra i quattro vascelli costruiti dal 1722 al 1724 troviamo la Nereide, costruita a Rochefort da Joseph e Blaise Ollivier. Della sua carriera militare non si conosce alcun fatto saliente. Sarà radiata e demolita a Rochefort nel 1743. E’ importante sottolineare che questi quattro vascelli sono stati costruiti durante il periodo di transizione tra il XVII e il XVIII Secolo. Per quanto abbiano conservato le proporzioni di quelli del secolo precedente, non sono sfuggiti ad alcuni progressi  tecnologici, come l’adozione del serrettame obliquo che si sostituisce al serrettame di legatura, pensando che possa resistere meglio all’inarcamento, e quella del buttafuori di bompresso che sostituisce l’ingombrante piccolo parrocchetto di bompresso.

Straordinariamente la Nereide è stata oggetto di disegni in sezione trasversale e longitudinale da parte di Blaise, che ci ha lasciato, inoltre, numerosi trattati di costruzione. In uno di questi, tratta anche il modo di tracciare le forme di carena dei vascelli secondo la loro classe e seguendo i propri progetti. L’occasione di realizzare una resa fedele di questo tipo di vascello non poteva, quindi, andare sprecata!

Composizione dell’opera:

  • Capitolo 1: Evoluzione del vascello da 44 cannoni, studi della seconda metà del XVII Secolo di 7 modelli.
  • Capitolo 2: Fonti ed esame dei disegni di Blaise Ollivier. Contiene anche una storia della sua carriera.
  • Capitolo 3: Artiglieria e sua attrezzatura, scelta delle ancore, bozzelleria, alberatura, inferitura e velatura.
  • Capitolo 4: Attrezzatura, cammino delle manovre e loro grossezza.
  • Capitolo 5: Commenti alle 25 tavole, corpo del bastimento, carpenteria, disposizioni interne, apparati e artiglieria, decoro, alberatura, inferitura e velatura.
  • Capitolo 6: Allegati, manovre e riassunto dei regolamenti reali del 1670, 1671 e 1673 applicati alle costruzioni navali.
  • Una raccolta di 12 pagine a colori con le foto del modello in costruzione di Michele Padoan.

Lista delle tavole

  • P1 – Vista laterale e piano schematico
  • P2 – Vista laterale imboscata e verticale delle forme
  • P3 – Costruzione dell’arcaccia e degli scalmi di cubia
  • P4 – Sezioni longitudinali con e senza apparati
  • P5 – Sezioni trasversali dietro
  • P6 – sezioni trasversali davanti
  • P7 – Piani del fondo della stiva e del pagliolato dei depositi
  • P8 – Piani del primo ponte in carpenteria e con apparati
  • P9 – Piani del secondo ponte in carpenteria e con apparati
  • P10 – Piani dei casseri in carpenteria
  • P11 – Piano del casseretto e decoro di prua
  • P12 – Piano del decoro di poppa
  • P13 – Vista laterale fasciata e finita
  • P14 – Apparati I: Ancore – Argani – Timone
  • P15 – Apparati II: Imbarcazioni  – Artiglieria
  • P16 – Alberatura
  • P17 – Velatura albero maestro
  • P18 – Velatura albero di trinchetto
  • P19 – Velatura alberi di mezzana e bompresso
  • P20 – La Nereide invelata

Lingue: Italiano e Francese

Edizione: 2024

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