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Mare Tascabile “Un anno in barcastop”

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Mare tascabile, Un anno in barcastop - Erica Giopp - Alpine Studio

Presentazione in libreria

Per la rassegna “Tutti i giovedì in libreria” patrocinata dal Comune di Milano, la Libreria del Mare ospiterà l’evento “Mare tascabile – Un anno in barcastop” giovedì 30 Maggio alle ore 19.
Un anno in barcastop - Erica Giopp - Alpine Studio
Un anno in barcastop – Erica Giopp – Alpine Studio
Erica Giopp presenterà, infatti, il suo libro “Un anno in Barcastop”, edito da Alpine Studio. Ma cos’è il barcastop? Si tratta, in effetti, dell’autostop del mare, che si fa viaggiando in barca a vela, ricevendo passaggi in cambio di aiuto nelle pulizie o al timone.
IL VIAGGIO DI ERICA
Non lo fa per ritrovare se stessa, per cercarsi nel contatto con l’estremo. Lo fa per scappare: dai doveri, dagli impegni, dai trent’anni che si avvicinano. Erica lascia lavoro, fidanzato, amici e famiglia; parte a ottobre 2016 e torna un anno dopo. Nel mezzo: 17000 miglia, un solo piccolo bagaglio, poche ore di sonno, molte di lavoro duro, intossicazioni alimentari, settimane di bonaccia e innumerevoli tramonti sull’oceano… di quelli da guardare in silenzio. Il barcastop in Italia è poco diffuso, ma all’estero è già una moda. E’ un’esperienza che può fare chiunque: architetti, bariste, studenti, fotografe, con o senza figli, con più o meno soldi. Il viaggio di Erica è un viaggio attraverso l’umanità, che ci fa conoscere in tutti i suoi aspetti più crudi, grezzi ma sinceri… Come le amicizie (e gli amori) che nascono nel mezzo del nulla, quando non si parla la stessa lingua, non ci si lava da giorni e si indossano sempre gli stessi vestiti sporchi. Erica torna l’anno dopo con più consapevolezza, senza imbarazzi, con più amore e fiducia nel prossimo, di quelli che solo chi ha condiviso il mare può provare. “Mare tascabile – Un anno in barcastop” è un evento da non perdere. Il libro di Erica interessa, infatti, un pubblico trasversale, perché usa un linguaggio giovane e ritrae un’ampia gamma di personalità in cui il lettore può riconoscersi. Inoltre, non serve una conoscenza tecnica del mondo della navigazione: è una storia appassionante sia gli esperti sia chi soffre il mal di mare… Infine, Erica ha uno stile ironico e leggero e non ha la pretesa di ergersi a guida spirituale.

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