WILLIAM FIFE
€50,00
Sottotitolo: capolavori d’epoca
Autore: Franco Pace
Editore: Edizioni Reporter
ISBN: LDM1783352290
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Descrizione
Raro esemplare della prima edizione delle Edizioni Reporter del 1996 in ottimo stato di conservazione. In-4, legatura con copertina rigida telata nera con impressioni oro al dorso e risguardi neri (con cartoncino promozionale di 3Com applicato al risguardo anteriore e dedica a penna al frontespizio), sovraccoperta in carta lucida illustrata a colori con alette e cofanetto originale in cartoncino nero (con piccoli danni al taglio anteriore) con fotografia a colori applicata in prima che riproduce la copertina del libro; 160 pp. con numerosissime fotografie a colori nel testo.
Dalla prefazione di Gianni Loffredo, Presidente dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca: Ecco finalmente le barche di Fife!
Ecco finalmente un bellissimo documento di ciò che abbiamo, con ostinazione e pervicacia, sostenuto in tutti questi anni di barche. Mi spiego meglio.
[…] Devo, con onestà dire che Franco Pace questo scoglio non l’ha mai rappresentato: dalle fotografie del mio bel TIRRENIA ai famosi calendari, fino all’ultimo Giro d’aria, lạ sua attenzione fotografica è sempre stata per il vento e per il mare, primi artefici della fama di una barca, di qualsiasi barca.
Ho sempre avuto nel cuore le sue fotografie, e non solo perché insegue le nostre barche dall’inizio dell’avventura, ma perché è sempre in linea con quello che in esse noi continuiamo a vedere: potenza e purezza di linee, vitalità senza limiti temporali, e soprattutto magnifica attenzione al lavoro di chi le ha progettate e costruite. In più Franco Pace nelle sue mille e mille vele, quando ha fotografato le barche d’epoca, ha sempre saputo cogliere la vera anima della barca soggetto.
La incredibile purezza di Fife, la potenza di Worth, la durezza di Alden o Herreshoff, l’opulenza di Stephens, il tecnicismo di Illingworth o anche soltanto la valentia di un buon mastro d’ascia per le barche nate nell’umiltà di cantieri artigianali, sono sempre state scoperte dal suo obiettivo.
Ora però parliamo di Fife, delle barche di Fife che vivono in queste pagine manifestandosi in ogni loro particolare nei venti e nei mari che ancora oggi le esaltano. Sciarrelli ha scritto nella sua presentazione di Giro d’aria che, pur amando gli ship-portraits e odiando le fotografie, riconosce nel lavoro di Pace la forza del vento e questo lo appaga e gli piace. Considero Carlo il maggiore depositario di cultura nautica (e non solo) dei nostri giorni e non posso essere in disaccordo con lui, ma mi corre l’obbligo di confessare che amo comunque le fotografie, proprio per quell’istante magico che spesso riesce a segnare nella memoria d’insieme il singolo scatto.
Quando poi il soggetto nasce complesso e composito, deve essere evidenziato in pose diverse ed in diverse situazioni.
Per una barca di Fife, per le barche disegnate dai Fife, tutto ciò deve avvenire perché solo dai tanti diversi attimi, si riesce a sviluppare nel cuore e nella mente il difficile progetto, la complessa visione di insieme, la genialità di chi ha compreso, a fondo e nel giusto, tutti gli elementi in giuoco rendendoli vivi nella realtà barca.
Non vogliatemene se dico che sono affascinato da queste fotografie; non tanto da TUIGA, TONINO, KENTRA, ALTAIR e tutte le altre, ma da quanto chiaro ne esce il disegno Fife, la scuola, il pensiero, la tecnica ed i perché. Istanti
magici del lavoro e del coinvolgimento con il mare e con il vento. […]






