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I “Dieci Comandamenti” per governare una grande nave

Sottotitolo: (Running a big ship on Ten Commandments”

Autore: rory o’ conor

Editore: Ufficio Storico della R. Marina

ISBN: LDM1776527718

Esaurito

Esaurito

COD: LDM1776527718 Categorie: ,

Descrizione

Raro esemplare della prima edizione dell’Ufficio Storico della R. Marina del 1938 (Anno XVI dell’Era Fascista) in ottimo stato di conservazione. In-8, legatura editoriale in brossura (con qualche segno del tempo e annotazioni a penna e matita al piatto anteriore) con stampa a colori; ex libris dell’Ammiraglio Filippo Camperio e annotazione a penna a pag. 1; bollo numerato applicato al dorso etichetta per la catalogazione libraria; 272 pp. (ingiallite, le prime due non numerate); annotazioni a matita al frontespizio e a pag. 271; con una fotografia in nero fuori testo e alcune illustrazioni in nero nel testo.

Tradotto dal Capitano di Fregata Guglielmo Bolla.

Presentazione dell’Ammiraglio d’Armata the Earl of Cork and Orrery (G. C. B., C. V. O.), Comandante in Capo la Home Fleet 1933-35.

Dalla presentazione: […] Benché a prima vista il libro paia soltanto inteso a guidare il Comandante in 2ª sul come organizzare una grande nave, deve essere raccomandato allo studio di tutti quegli ufficiali che vogliano formarsi una « capacità organizzativa » che ha grande importanza nella condotta e nel comando degli uomini; giacchè è basato appunto su quei principi che è necessario applicare se si vuol trionfare in tale difficile impresa.

Le norme, le direttive, ed i suggerimenti sono semplici e chiari. E’ evidente che sono ispirati da un accurato riguardo al benessere ed al conforto di coloro di cui trattano, e con il proponimento di non imporre agli individui più restrizioni di quelle che sono necessarie per assicurare l’efficienza della nave e l’interesse di coloro che vi servono.

I giovani ed i più anziani sono ugualmente incoraggiati a considerarsi parte responsabile nell’impostazione ed il mantenimento della reputazione della nave. E’ soltanto con questo mezzo che si possono raggiungere i migliori risultati. Ogni individuo è stimolato a compiere uno sforzo se sente che egli conta qualche cosa, che può essere di reale aiuto, e che non è solamente un numero di una massa.

[…] Ma, lettore di questo libro, non concludere che la letterale applicazione di questi ordini ed idee sia quel che basta per ottenere i risultati desiderabili. E’ ancora necessario per coloro che li amministrano, il dare l’esempio personale di entusiasmo, zelo e sacrificio. Soltanto così la parola scritta può trasformarsi in azione redditizia, come nelle parole di S. Paolo:

« La lettera è morta ma lo spirito vive ».