il mare d’italia

Sottotitolo: i suoi prodotti e la sua ricchezza

Autore: augusto vittorio vecchj

Editore: zanichelli editore

ISBN: LDM1596123866

20,00

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Descrizione

Raro esemplare della prima edizione dell’Editore Nicola Zanichelli del 1911 in ottimo stato di conservazione, collana “Biblioteca di Cultura Popolare” (diretta da Guido Biagi). In-16, legatura editoriale con copertina rigida telata seppia e incisioni rosse al dorso e ai piatti; con risguardi stampati in nero; con annotazione a penna al risguardo anteriore e al frontespizio e a matita al risguardo posteriore; 230 pp. senza illustrazioni. Pagine ingiallite.

Dalla descrizione della collana stampata sul risguardo anteriore: “Le nuove cure rivolte dal Governo e dal Parlamento alla istruzione elementare e i recenti Congressi della Federazione delle Biblioteche Popolari hanno dimostrato la necessità che in ogni parte d’Italia si fondino questi istituti  compimento ed integrazione dell’opera sin qui manchevole della scuola. Ma la parola degli uomini più autorevoli, che nel Parlamento e nei Congressi trattarono dei nuovi bisogni dell’educazione popolare, segnalò altresì la mancanza di libri adatti a questa più larga ed efficace forma d’insegnamento.

E invero, se nella produzione libraria italiana abbondano buone opere scolastiche, difettano invece quelle di divulgazione che in forma piana ed attraente trattino le questioni più vive onde si travaglia la società moderna e che rispondono a quanto ricercano e desiderano i nostri concittadini delle classi meno agiate, e specialmente quanti vivono lontano dai centri di coltura.

Pertanto col proposito d’appagare tali bisogni e di colmare le deficienze lamentate, la nostra Casa ha iniziato una “Biblioteca di cultura popolare” […]. La nuova collezione, a cui volgemmo le nostre cure migliori, avrà soprattutto carattere pratico […] ed intende servire insieme alla coltura e al progresso del vivere sociale.”

Dal commiato dell’autore: “Libro, ti ho composto con molto amore e con quanta cura potevo. So che altro non sei fuor di un sommario. Altra mole occorrerebbe ad un’esposizione circostanziata delle ricchezze marittime di un paese dalla cui spina centrale, gli Appennini, si veggono sempre due mari, talora tre.

Calza le scarpette d’avvio e va tra la gente. Sei stato fatto per quella spicciola, anziché per i dominatori dell’ora, i quali, per avventura, troveranno nelle tue pagine il richiamo a qualche dovere trascurato sin qui.

Dell’Austria, un tempo nostra nemica, si disse nel Secolo XVIII: “E’ sempre rimasta in addietro di un’idea, di un anno e di un esercito”. Pur troppo oggi non essa, ma piuttosto noi meritiamo la severa sentenza. […]

Va’ dunque, o libretto, tra la gente cantando il leit motive della laude all’esportazione. Ciascuna nazione ha i suoi […] consumatori […]. 

A noi incombe […] raccogliere i nostri […] e, colla lusinga del miglior mercato e coll’artistico merito del nostro prodotto, carpire ai rivali ed agli emuli parte dei […] loro. Qual via meno costosa che la via del mare? Qual veicolo migliore che la nave?”

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