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title: quando napoli andava a vela
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date: 2019-02-03
modified: 2026-04-04
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# quando napoli andava a vela

![quando napoli andava a vela](https://libreriadelmare.it/wp-content/uploads/quandonapoliandavaavela-2.jpg)

Subtitle: racconti di mare e di un tempo che fuAuthor: franco c. rastrelli p.Publisher: pironti tullioISBN: 9788879377515

Dalla premessa di Carlo Franco: "Per definizione Napoli è una delle tre capitali della vela agonistica italiana. Le altre due sono Genova e Trieste. Questo dato, che si ottiene sommando le medaglie e i trofei conquistati con le capacità organizzative e strategiche dimostrate nel corso dei decenni, viene accettato senza discutere. Anche dalle città che restano ai piedi del podio. Il mondo della vela, pur tanto variegato e mai in pace con se stesso, rispetta, insomma, il patto non scritto che scandisce il tempo e le vocazioni di ognuna delle tre capitali; e così, Genova è la città degli armatori, Napoli è la culla dei timonieri e Trieste è la roccaforte dei marinai. Le differenze, se si scende nel dettaglio, sono minime, ma rispecchiano i caratteri delle persone e le etnie dei luoghi.Questo scenario ha subito modificazioni solo per effetto di eventi straordinari; pochi, per la verità, ma tutti oltremodo significativi. Il più rilevante è all’origine di questo libro.Il cortocircuito avviene quando un guardiamarina di Lussinpiccolo, Agostino Straulino (uno degli eroi della pattuglia di ardimentosi che violarono Gibilterra) viene assegnato alla base navale di Napoli e resta immediatamente folgorato dalla qualità e dall’umanità dei marinai di Santa Lucia con cui divide il sonno e la fatica degli allenamenti, finendo col diventare uno dei più forti timonieri di ogni tempo. A quel punto la storia della vela si fa leggenda. Impastata di sudore e passione popolare, non più solo passerella per vip e luccichio di mondanità. Nord e Sud che si uniscono all’ombra di una vela, cullati dal mare del Golfo più bello del mondo. Non si può chiedere di più al caso, e infatti il sodalizio è durato nel tempo e ancora oggi è una delle pietre miliari della storia della vela sportiva.

Napoli aveva le carte in regola per diventare la Newport d’Europa, vale a dire una grande “città della vela”, portatrice di un grande progetto sportivo, sociale e occupazionale, ma l’obiettivo non è stato centrato. Ora è finita nelle retrovie della storia e mostra di voler rinunciare a un primato che era, ed è ancora, alla sua portata.Il tempo della resa, però, non è ancora giunto, e Napoli potrebbe di nuovo stupire il mondo: ne sono convinti anche a Genova e a Trieste. Gli amici-nemici di sempre".

Quando Napoli andava a vela ripercorre le tappe di questa storia e si fa metafora di una città perennemente in bilico tra bene e male, ma ancora capace di sorprendere per la sua creatività.

Edizione: 2017
